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Il colpo di calore per i cani è una vera e propria emergenza, a progressione rapidissima e potenzialmente  mortale che si instaura a causa delle alte temperature a fronte delle quali il cane non è in grado di termoregolare.

Il cane suda solo dai polpastrelli quindi non può disperdere calore attraverso l’evaporazione del corpo. La termoregolazione si instaura attraverso:

– vasodilatazione

– aumento della frequenza respiratoria : il cane inizia a respirare velocemente e a bocca aperta per disperdere calore

– ricerca di ombra e di superfici fredde su cui sdraiarsi

Tutti i cani, in una situazione di rischio, possono sviluppare il colpo di calore ma le razze maggiormente predisposte sono quelle brachicefale (Bouledogue francese, Bulldog inglese…) perchè il muso schiacchiato fa si che abbiano una minor capacità respiratoria e il ridotto spazio entro cui le mucose sono costrette rende più difficile la dispersione del calore.

Come prevenire il colpo di calore?

– Evitare qualunque attività nelle ore più calde della giornata

– Evitare passeggiate su superfici calde per lunghi tragitti

– Non lasciare il cane sotto il sole, cercare sempre zone d’ombra fresche e ventilate

– Evitare di far salire il cane in auto quando questa è troppo calda ( ovviamente non dimenticarselo dentro!!!!!!!)

– Lasciare sempre acqua fresca a disposizione

Come riconoscere il colpo di calore?

Quando fa caldo è normale vedere il nostro cane che respira a bocca aperta, che ricerca luoghi d’ombra e acqua per rinfrescarsi e che diventa riluttante al movimento.

Quando però comincia a soffrire e si trova in una situazione in cui sta subendo il colpo di calore, la frequenza respiratoria aumenta notevolmente e il cane comincia a mostrare evidente agitazione. Già in questa prima fase è importantissimo intervenire spostandolo in un luogo fresco e ventilato, tranquillizzandolo e bagnandolo con acqua fresca.

Se il cane non si riprende nei primi 10-15 minuti bisogna correre dal veterinario: la tempestività d’intervento è fondamentale!

Le conseguenze del colpo di calore in generale dipendono da quanto tempo il cane è rimasto in sofferenza: i danni che si instaurano coinvolgono numerosi organi e apparati (cardiocircolatorio, respiratorio, renale e sistema nervoso centrale). Si instaura inoltre una grave disidratazione che riduce i tempi di sopravvivenza.

Se, nonostante il tempestivo intervento della prima fase, il cane non si riprende, si potrà osservare:

– mucose gengivali secche e appiccicose a causa della disidratazione

– affanno respiratorio

– stato confusionale e disorientamento

-petecchie (macchie rosse) sulla cute, soprattutto nelle zone glabre

-convulsioni, che spesso possono essere irreversibili e portare il cane a morte in pochi minuti

Come intervenire?

Sangue freddo e niente panico!!!!!!!!!!!

– Spostare il cane all’ombra in un luogo fresco e ventilato

– Usare un ventilatore per far girare l’aria intorno a lui ( non puntargli il getto proprio contro)

– Bagnarlo con acqua fredda

– Se è cosciente, fargli bere acqua fresca

– Appoggiare del ghiaccio nelle aree ascellari e sulla nuca ad intervalli di  30-40 secondi per abbassare la temperatura dell’encefalo

– Strofinare le zone glabre con dell’alcool, in questo modo favoriamo la dispersione del calore

– Misurare la temperatura rettale ( se è uguale o superiore ai 40° si tratta di colpo di calore) che può aiutarci a capire se le nostre manovre di soccorso stanno funzionando e quindi la T° sta scendendo, oppure no

– Raffreddare l’auto prima di caricarlo per portarlo dal veterinario

Cosa NON fare?

– Non immergere il cane in acqua ghiacciata: la vasocostrizione immediata che si instaura può peggiorare la situazione

– Non bagnare il cane in testa (usare il ghiaccio): ricevere acqua in faccia potrebbe agitarlo ancora di più

– Non mettere il cane in auto se questa è troppo calda, bisogna prima raffreddarla

In conclusione ciò che vorrei sottolineare è che siccome la cascata di sintomi che abbiamo visto prima si manifesta in poco tempo e nel giro di un ora il cane può andare in contro a morte, la tempestività d’intervento del proprietario è fondamentale. Raffreddare il cane prima di arrivare al pronto soccorso e durante il tragitto può davvero fare la differenza!

Articolo scritto da: Dott.ssa Valentina Favilli, Medico Veterinario

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1 commento

Maria · 30 Agosto 2020 alle 18 h 00 min

Avevo letto questo articolo prima di partire per le vacanze con Poldo. Devo dire che mi è stato molto utile durante le giornate al mare. Mi sono portata dietro sempre ombrellone e una ghiacciaia per portarmi più acqua possibile. Se si fa attenzione effettivamente si possono evitare tanti problemi.

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