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Il festival della carne di cane a Yulin non si ferma, nonostante la Cina abbia vietato la vendita della carne di cane negli ormai famosi wet market. Anche quest’anno questa crudele e spietata usanza ha preso il via il 21 giugno 2020 in questa nota città cinese.

Neanche la pandemia da Covid-19, che ci sta colpendo così duramente, è riuscita a bloccare questa tradizione ormai residuale, colma di crudeltà e dolore per i nostri amici a 4 zampe.

Nella maggior parte dei casi purtroppo gli animali vengono scuoiati ancora vivi, anestetizzati con scosse elettriche e macellati.

È sconfortante constatare che neppure la dura lezione impartita dalla malattia serve a chiudere definitivamente un’iniziativa barbara ed orribile. Una tradizione condannata dal mondo intero e radicata in usi e costumi sempre più impopolari tra la stessa popolazione cinese. Questa volta non solo gli animali rischiano di finire all’inferno.Yulin è un colossale wet market, dove non vengono rispettate neppure le più elementari norme igieniche. Una ragione in più per continuare a batterci affinché la vergognosa strage di animali abbia fine

Michela Vittoria Brambilla, presidente della Leidaa

e rappresentante in Italia della World Dog Alliance

Nel mondo, dichiara la World Dog Alliance, sono circa 30 milioni all’anno i cani uccisi per l’alimentazione umana. Di questi oltre 10 milioni solo in Cina durante proprio il festival della carne di cane. Ricordiamo inoltre che questa usanza molto discutibile è in atto anche in nazioni come la Corea e il Vietnam, complici di questo scempio che dura ormai da troppo tempo.

Dobbiamo sottolineare che non tutta la popolazione cinese mangia carne di cane. Sono rimasti ormai in pochi, per lo più tra la popolazione anziana e di mezza età i consumatori. I giovani, al contrario, sembrano aver abbandonato da tempo questa usanza.

Stanno nascendo molte organizzazioni internazionali che hanno come obiettivo far cessare questo inutile massacro. Ad oggi, però, la Cina non ha fatto niente di concreto per questa orribile situazione.

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Categorie: News

1 commento

Laura · 15 Agosto 2020 alle 11 h 25 min

Io questa tradizione proprio non la capisco, siamo nel 2020 e ci sono paesi che permettono questa oscenità. Speriamo che prima o poi capiranno quanto questa cosa sia raccapricciante e vergognosa, e la smettano di torturare quei poveri cagnolini

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