fbpx

Il sole e i primi caldi che cominciano ad arrivare non invogliano solo noi e i nostri cani ad andare per prati, ma anche i parassiti !
Nelle prossime settimane impareremo a conoscerli tutti e capiremo come difendere i nostri più fedeli amici dalle malattie che questi parassiti possono causare:
1. Filariosi cardiopolmonare
2. Leishmaniosi
3. Parassiti esterni
4. Parassiti interni

Parassiti esterni

I parassiti esterni o ectoparassiti possono rappresentare una vera e propria frustrazione non solo per i cani, ma anche per i proprietari. Essi vedono il proprio animale infastidito dalla costante presenza di queste bestiole tra i peli del mantello, a volte difficili da eliminare!
Ecco perchè bisogna fare una buona prevenzione

Pulci

Sono piccoli insetti ambientali neri che vivono sul cane per nutrirsi di sangue, ma depongono le uova nell’ambiente circostante. Questa è una cosa molto importante da ricordare, perchè quando siamo di fronte ad un’infestazione da pulci , trattare solo il cane può non bastare. Spesso è necessario effettuare anche una profonda disinfestazione degli ambienti in cui il cane vive maggiormente. Se ci sono animali conviventi, tutti dovranno essere trattati con l’antiparassitario. Se nel nostro giardino arrivano gatti randagi è bene sapere che, con il loro passaggio, possono lasciare delle pulci.

Il fatto di vivere esclusivamente in casa non esclude la possibilità di prendersi le pulci perchè noi stessi possiamo portare le uova con la suola delle scarpe.

Le pulci provocano un fastidioso prurito al cane che passerà l’intera giornata a grattarsi e mordicchiarsi, procurandosi lesioni cutanee. Spesso sono responsabili di vere e proprie dermatiti alleriche (DAP: dermatite allergica da pulce) che si manifestano con reazioni che proseguono anche quando non troviamo più il parassita sul mantello.
Inoltre, in seguito all’ingestione di una pulce, il cane può prendersi la tenia (Diphilidium caninum), un verme piatto che vive nell’intestino e che può essere estremamente debilitante.

Pidocchi

Sono piccoli insetti che vivono sulla cute e sul mantello dell’animale.

Le femmine depongono le uova (lendini), che rimangono adese ai peli e sono quelle che
generalmente notiamo. I pidocchi effettuano il loro ciclo evolutivo da uovo ad adulto completamente sull’ospite.

L’infestazione avviene per contatto diretto o indiretto, per esempio attraverso l’utilizzo di spazzole e pettini contaminati. Sono parassiti specie-specifici, il che sinifica che non possono passare da cane a gatto o da cane a uomo e viceversa.
I pidocchi colpiscono soprattutto soggetti giovani e generalmente sono legati a condizioni igieniche scadenti.

Il sintomo principale che rileviamo è il prurito ed il mantello risulterà brutto ed opaco.

Zecche

Sono artropodi che, una volta saliti sul cane, si attaccano saldamente alla pelle con il loro apparato buccale per fare il pasto di sangue. Qui possono rimanere fissi per molto tempo e nutrendosi possono triplicare le loro dimensioni iniziali.
Ogni volta che portiamo il nostro cane a correre nei boschi, lungo un fiume o semplicemente in un prato con l’erba alta, al rientro a casa dovremmo mettere in atto un’ispezione approfondita alla ricerca di questi “piccoli carri armati”. Possono attaccarsi in ogni parte del corpo, prestando attenzione soprattutto agli spazi interdigitali, ascelle, zone inguinali e attaccatura delle orecchie.

Le zecche possono veicolare malattie importanti (Piroplasmosi, Erlichiosi, Borreliosi, Rickettsiosi) che spesso hanno un andamento inizialmente subdolo. Per questo i sintomi possono essere difficili da osservare ma che con il passare del tempo possono diventare mortali. Per questo motivo quando troviamo una zecca sul cane, dopo averla tolta, è sempre meglio avvisare il veterinario.

Acari

Sono parassit che vivono in qualsiasi ambiente e sono responsabili delle rogne, diverse per ogni tipo di acaro. Quelle più comuni nel cane sono la Rogna demodettica e la Rogna sarcoptica.

Rogna demodettica: è detta anche “rogna rossa” ed è causata dal demodex, un acaro a forma di sigaro che vive nei follicoli piliferi e nelle ghiandole sebacee. Non è contagiosa nè per gli altri animali nè per l’uomo e colpisce generalmente soggetti giovani a pelo corto. La trasmissione avviene di solito tra madre e cuccioli durante l’allattamento. Provoca dermatiti pustolose e crostose accompagnate da prurito intenso e le zone più colpite sono il muso, in particolare la bocca e le
zampe principalmente le zone interdigitali.

Se il cane è in buona salute questa parassitosi può restare latente per poi manifestarsi in corso di patologie debilitanti che abbassano le difese immunitarie.

Rogna sarcoptica: è detta anche “scabbia” ed è causata da Sarcoptes scabei, un parassita che scava dei tunnel negli strati più superficiali dell’epidermide. E’ altamente contagiosa e la trasmissione avviene molto rapidamente, in modo diretto o indiretto, attraveso spazzole e pettini contaminati. Provoca prurito intenso con progressiva comparsa di eritemi, papule, croste e scaglie cutanee soprattutto a carico di muso, orecchie, gomiti, ascelle, zone ventrali dell’addome e garretti.

Chiedete consiglio al vostro medico veterinario per scegliere l’antiparassitario più adatto per il vostro cane e difenderlo così da tutti questi animaletti piccoli, ma altamente fastidiosi e pericolosi!

 

Articolo scritto da: Dott.ssa Valentina Favilli, Medico Veterinario


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *