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Il sole e i primi caldi che cominciano ad arrivare non invogliano solo noi e i nostri cani ad andare per prati, ma anche i parassiti !
Nelle scorse settimane abbiamo imparato a conoscerne alcuni e capire come difendere i nostri più fedeli amici dalle malattie che questi parassiti possono causare. Chiudiamo oggi con l’analisi dell’ultimo elemento:
1. Filariosi cardiopolmonare
2. Leishmaniosi
3. Parassiti esterni
4. Parassiti interni

Parassiti interni

Quando parliamo di parassiti interni ci riferiamo ai parassiti intestinali, infestazione molto frequente e in alcuni casi trasmissibili all’uomo. Diventa quindi fondamentale conoscere e mettere in atto tutti quei sistemi preventivi che ci permettono di avere una stretta convivenza con i nostri beniamini.

E’ importante ricordare che il cane, a seconda della vita che conduce, può infestarsi tutto l’anno e in presenza di qualunque condizione meteorologica.

Esistono diversi tipi di parassiti intestinali, quelli più comuni sono i vermi o elminti ma non bisogna dimenticare le infestazioni da protozoi.

Vermi

Le infestazioni provocate dalla maggior parte di parassiti interni come vermi intestinali possono essere identificate tramite l’esame delle feci con il quale il veterinario va alla ricerca delle uova e/o delle larve del parassita. I cani si infestano generalmente ingerendo feci contaminate di altri cani e/o di altri animali. Pertanto la regolare rimozione delle feci da parte dei proprietari (nei recinti, aree cani, per strada etc) contribuisce a ridurre la contaminazione ambientale da parte di questi parassiti.

E’ importante ricordare che questo tipo di parassitosi, oltre ad essere un problema per i nostri cani, può rappresentare un vero problema anche per la salute pubblica. L’atteggiamento responsabile dei proprietari di cani sommato ad una buona igiene personale contribuisce a ridurre il rischio di infestazione per l’uomo. Per questo motivo oltre alla rimozione  delle feci è buona cosa lavarsi molto bene le mani, lavare frutta e verdura prima di consumarle, NON somministrare mai carne cruda ai nostri cani, tenere lontani i bambini dalle aree potenzialmente contaminate e far eseguire periodicamente al proprio veterinario l’esame delle feci in modo tale che possa attuare, se necessario, un piano di sverminazione.

Tipi di vermi

1. Ascaridi : Sono parassiti (nematodi o vermi tondi) tipici dei cuccioli che possono infestarsi ancora quando sono nell’utero della mamma o durante l’allattamento. Ciò non toglie che possa infestarsi anche un soggetto adulto tramite l’ingestione di uova infestanti. I vermi adulti si localizzano nell’intestino tenue dove depongono le uova, le quali verranno eliminate nell’ambiente con le feci. I cuccioli con infestazioni massive possono presentarsi cachettici, pertanto quando ne adottiamo uno e lo portiamo per la prima volta in visita, ricordiamoci di portare con noi anche un campione di feci in modo che il veterinario possa eseguire l’esame e accertarsi che sia tutto a posto.

L’uomo può infestarsi ingerendo accidentalmente le uova del parassita!

2. Angiostrongili : sono nematodi che allo stadio adulto vivono nell’arteria polmonare e nel cuore destro (come Filaria, di cui abbiamo parlato in un articolo precedente). I cani si infestano ingerendo le lumache, le quali trasmettono le larve del parassita e successivamente eliminano queste larve nell’ambiente con le feci.

I cani che presentano un’infestazione importante possono manifestare sintomi sovrapponibili a quelli della filariosi e cioè: tosse, difficoltà respiratoria, depressione.

Se possibile, si dovrebbe impedire al cane di ingerire le lumache.

3. Tricocefali : sono nematodi che vivono nell’intestino e i cani si infestano ingerendo  le uova eliminate precedentemente con le feci. Una grave infestazione può provocare la comparsa di diarrea con presenza di muco e sangue e successivamente un progressivo dimagrimento.

4. Ancylostomi : sono nematodi che allo stadio adulto si localizzano nell’intestino dove causano lesioni alla mucosa intestinale e dove depongono le uova le quali verranno eliminate nell’ambiente con le feci. Dalle uova si schiudono le larve. I cani si infestano ingerendo accidentalmente le larve dall”ambiente e i segni clinici più comuni sono: diarrea, talvolta con sangue, dimagrimento e anemia.

5. Tenia : (Dipylidium caninum) è un verme piatto. Il cane si infesta attraverso l’ingestione accidentale di pulci o pidocchi i quali rappresentano l’ospite intermedio di questo parassita. Raramente da sintomi clinici anche se il cane può presentare prurito anale. Questa è l’unica parassitosi intestinale della quale spesso si accorge il proprietario il quale può notare la presenza delle proglottidi, che assomigliano a dei chicchi di riso, sulle feci fresche o nella regione perineale del proprio animale. E’ possibile prevenire l’infestazione da Dipylidium caninum attraverso un efficace controllo dell’infestazione da pulci e pidocchi.

Protozoi

Un altro esempio di parassiti interni sono i protozoi

1. Coccidi : sono parassiti molto piccoli che colpiscono generalmente i cuccioli nei primi mesi di vita. Dopo essere ingeriti accidentalmente dal cane, questi parassiti, si annidano nell’intestino. Qui invadono le cellule enteriche distruggendole, causando diarrea profusa spesso emorragica che, se non trattata, può portare rapidamente a disidratazione dell’animale. Questi protozoi si moltiplicano a dismisura nell’intestino del cane e vengono eliminati nell’ambiente con le feci.

2. Giardia : è molto diffusa e spesso le feci di cuccioli e cuccioloni risultano positive, ma fortunatamente nella maggior parte dei casi è asintomatica e questo significa che se il nostro cane ha diarrea non è detto che la Giardia sia la causa! Il cane con Giardia elimina le forme infestanti con le feci in modo intermittente. Quando queste vengono ingerite colonizzano l’intestino aderendo alla mucosa e causando problemi di assorbimento. Spesso può capitare che il cane (sia cucciolo sia adulto) continui ad essere positivo per Giardia nonostante non manifesti alcun sintomo. Questo succede perchè la presenza di pochi parassiti nell’intestino risulta essere asintomatica. E’ una zoonosi quindi anche l’uomo può infestarsi attraverso l’ingestione di alimenti o acqua contaminata da feci infette ma con delle buone e semplici norme igieniche il contagio è molto molto raro.

Concludendo, vorrei sottolineare che l’esame delle feci eseguito dal medico veterinario è estremamente importante per diagnosticare o escludere una parassitosi intestinale, il quale in seguito al risultato saprà consigliare cosa fare. Quindi è buona norma far esaminare le feci del proprio cane almeno 3/4 volte l’anno soprattutto se vive in ambienti rurali o ha accesso alle aree cani. Sono assolutamente da evitare le terapie “fai da te”!!!

 

Articolo scritto da: Dott.ssa Valentina Favilli, Medico Veterinario


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